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STATIGLIANO
XII Sagra dei Cavati nel tegamino
Tanti prodotti locali da gustare all'aria aperta
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il 16 e 17 luglio 2011
A STATIGLIANO di Roccaromana CE
pz. S.Margherita
La sagra degli gnocchi al tegamino è accompagnata da altri prodotti, piatti e vino locale tipicamente statiglianesi. La tradizione e la genuinità sono le caratteristiche di queste serate di festa paesana dedicata tutta alla sua Patrona S.Margherita di Antiochia V.M .
C'è una devozione particolare per questa Santa che il 20 Luglio viene ricordata in molte città italiane. Gli statiglianesi si incontrano e organizzano una settimana di festeggiamenti. Maggiormente impegnati sono i giovani del Comitato, che lasciano i loro impegni quotidiani per dedicarsi all'organizzazione della festa. I preparativi iniziano un mese prima durante gli incontri, tra un caffè e l'altro, un diverbio e una risata, il gruppo pianifica le serate, sceglie i piatti, i gruppi folkloristici o etnici, le date e i ruoli. Quindi, si parte per il 20 Luglio. Il Sabato e la Domenica precedenti sono sempre i giorni dedicati alla Sagra dei "cavati rend' u tianiegliu", il "tianiegliu" è il tegamino di creta che si usava per cucinare il sugo con la salsiccia nei tempi passati, oggi, nella sua dimensione più piccola è la scodellina di creta in cui vengono serviti gli gnocchi. La salsiccia che gli statiglianesi offrono per questa occasione, è fatta con carne di maiale allevato dai contadini del luogo, anche la salsa di pomodoro che condirà il tutto è fatta in casa. Sono prodotti che la gente offre in onore della Santa e i giovani del comitato li cucinano le sere della Sagra. Gli gnocchi vengono fatti a mano dalle nonne del luogo che si riuniscono e insieme passano una intera giornata a "cavare" gli gnocchi che poi vengono conservati in frigorifero per i due giorni precedenti alla sagra.
Le serate che precedono la festa solenne sono molto impegnative per i giovani di Statigliano, essi si adoperano e lavorano instancabilmente fino a notte inoltrata. Il loro obiettivo è far conoscere la tradizione e il fascino del loro paesello, movimentare e scuotere per un po' la tranquillità del piccolo ambiente montano con balli, musica, giochi e vivacità. Un paese di pochissime anime, giovani e meno giovani, che in questi giorni si affaticano senza sentirne il peso, scorazzano per le viuzze del borgo alla ricerca di materiali per allestire gli stands enogastronomici, preparano dolci e frittelle tipici da offrire al comitato per le serate di festa. Tutto si svolge in funzione della Patrona S. Margherita, il ricavo della festa servirà per la ristrutturazione della Chiesa o per comprare nuovi arredi o ancora, per rinnovare i paramenti sacri o per altri scopi religiosi. C'è sempre una necessità a cui far fronte e.. quindi tutto il lavoro lodevolmente viene fatto.... "per Santa Margherita", come di solito dicono i ragazzi del comitato e questo per loro è l'unica gratificazione di tanti giorni e tante notti di lavoro.
A Statigliano, la semplicità del tempo passato ancora vive e la gente del luogo ne va fiera e cerca di mantenere intatta, nonostante qualche sprazzo di modernità, la tradizione e il ricordo delle antiche usanze culinarie e culturali.

Molte sono le persone che da diverse città e paesi della regione ormai, conoscendo i prodotti tipici del luogo, accorrono nelle serate di festa per assaggiare gli gnocchi dal sapore contadino e dei tempi che furono, per gustare la polenta o il pancotto preparati secondo la ricette delle nonne, per respirare aria fresca e salubre della montagna che odora di fieno e erba appena falciata.
Tradizione, religione e natura concorrono a rendere Statigliano meta di molti forestieri e paesani dei borghi vicini che fin dalle prime ore della sera vengono ad affollare e riempire le vie del paese.
Per gli amanti della cultura e della storia, è possibile fare delle passeggiate per visitare i centri storici, le numerose chiese e castelli dei borghi limitrofi o fare delle escursioni in montagna per ammirare dall'alto il panorama bellissimo che si estende per le valli circostanti.
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"SAGRA
DELLA PASTA E FASURI"

18-19 GIUGNO 2011
S.CROCE di ROCCAROMANA (CE)
La particolarità della "Sagra di Pasta e fasuri" è proprio quella di offrire un piatto della tradizione seguendo la stessa ricetta tramandata di madre in figlia, (oggi potremmo dire anche di padre in figlio) ma chiunque si dedichi a questi piatti lo fa solo seguendo i consigli della tradizione locale. Ricetta semplice con alla base acqua, farina e sale, (olio di gomiti per preparare la pasta base che poi viene tagliata in piccoli "straccetti"), cotiche di maiale e fagioli cotti nel tegame di terracotta, " la pignata" di una volta, quella che si metteva affianco al fuoco con dentro la cotica e i fagioli e poi cuovevano insieme piano piano... questa è la stessa tecnica usata dagli appassionati di tradizioni e valori contadini dell'Associazione S.Croce.
Anche quest'anno il 18 e 19 Giugno 2011 nella piccola frazione di S.Croce ai piedi del Montemaggiore a Roccaromana si ripropone la tipicità locale, il sapore della genuinità, l'allegria e la compagnia, la frescura nella salubrità di luoghi ameni e decorosi, espressione di una natura intatta e di una realtà ancora fatta di cose semplici, di ruralità. Sono ormai alla X edizione e nulla è cambiato nella preparazione di questo piatto succulento e profumato, fumante e ricercato da centinaia di visitatori che ogni anno si affollano e allietano la piccola borgata di S.Croce. I piatti tipici della cucina contadina offrono dei sapori che difficilmente si riesce ad eguagliare anche nei migliori agriturismi o nelle trattorie tradizionali. La tipicità di un piatto si conosce e si gusta nel luogo dove è prodotto, con gli ingredienti coltivati e prodotti sul posto. Per i visitatori e i buongustai che vengono da lontano è possibile avere spazi dove poter sostare, è possibile fare delle escursioni in montagna e passeggiare nei boschi e per i sentieri naturalistici, visitare gli altri piccoli borghi rurali vicini, attraversare vecchi vicoletti che ristrutturati ancora conservano le caratteristiche di un tempo. Spazi verdi, aria sana, tradizione culturale e gastronomica, questo è ciò di cui potranno deliziare coloro che cercano tranquillità e sapori tradizionali.
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SANTA CROCE 2010
Anche quest’anno il 12 e 13 giugno nella piccola frazione di S. Croce ai piedi del Montemaggiore a Roccaromana si ripropone la tipicità locale, il sapore della genuinità, l’allegria e la compagnia, la frescura nella salubrità di luoghi ameni, espressione di una natura intatta e di una realtà ancora fatta di cose semplici, di ruralità. Sono ormai alla XI edizione e nulla è cambiato nella preparazione di questo piatto succulento e profumato, fumante e ricercato da centinaia di visitatori che ogni anno si affollano e allietano la piccola borgata di S. Croce. Per i visitatori e i buongustai che vengono da lontano è possibile avere spazi dove poter sostare, fare delle escursioni in montagna e passeggiare nei boschi e per i sentieri naturalistici, visitare gli altri piccoli borghi rurali vicini, attraversare vecchi vicoletti che ristrutturati ancora conservano le caratteristiche di un tempo. Spazi verdi, aria sana, tradizione culturale e gastronomica, questo è ciò di cui potranno deliziare coloro che cercano tranquillità e sapori tradizionali.
Santa Croce di Roccaromana
0823.987153 - 0823.986906
sagrasantacroce@libero.it




